Antitrust: insufficienti elementi a carico di Eurospin per provare la violazione dell’art. 62

Il procedimento, avviato d’ufficio, imputava alla catena discount l’imposizione “ai propri fornitori del versamento semestrale di due contributi economici (servizi di segreteria; premi di fine periodo) ingiustificatamente gravosi, in quanto non rispondenti ad alcun servizio prestato dal Gruppo in loro favore”.

Su richiesta dell'AGCM, Centromarca è stata l'unica associazione industriale ad intervenire nel procedimento con un suo documento relativo alla descrizione delle dinamiche della relazione industria-distribuzione ed al contesto in cui si svolgono le negoziazioni.
In particolare, Centromarca ha sostenuto che qualunque tipo di "contribuzioni aggiuntive dovrebbero essere una libera scelta del produttore, indirizzata a servizi addizionali o controprestazioni effettive".
Ha inoltre rimarcato che "il fatto che vi sono più imprese industriali che forniscono alla catena discount il medesimo prodotto", rende estremamente vulnerabili i fornitori, esposti ad un elevato grado di sostituibilità.
 
Secondo l’atto conclusivo, la posizione di primato che il Gruppo Eurospin detiene in termini di punti di vendita e di fatturato nel canale discount comporta “la possibilità concreta di esercitare una forte pressione commerciale nei confronti dei propri fornitori”. Tuttavia, sulla base delle evidenze acquisite e delle dichiarazioni dei fornitori nel corso dell’istruttoria, non è possibile concludere che Eurospin Italia “abbia, in qualche modo, abusato della maggior forza commerciale per imporre, unilateralmente, ai fornitori condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose”.
 
Dalla lettura del dispositivo, si evince inoltre che i fornitori interpellati ritengono giustificati gli esborsi economici: i servizi di segreteria appaiono “sostanzialmente proporzionati ai servizi resi dalla holding Eurospin”; i premi di fine periodo sono “oggetto di negoziazione tra le parti e considerati ai fini della determinazione del prezzo di cessione dei prodotti”.

Il provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.