Fiducia dei consumatori al minimo e volumi in forte flessione nel primo trimestre dell'anno

A marzo l'indice del clima di fiducia dei consumatori – misurato mensilmente da Istat - diminuisce ancora. In flessione sia la componente riferita al quadro economico (da 72,7 a 68,8) sia, in misura più lieve, quella relativa al clima personale (da 91,7 a 91,4 ).

I giudizi e le attese sulla situazione economica del paese peggiorano, influenzate in maniera determinante dall’aumento delle aspettative di disoccupazione (da 99 a 104 il saldo).

Più lieve la diminuzione dell’indice relativo al clima personale (da 91,7 a 91,4): tra le maggiori preoccupazioni delle famiglie, l’erosione del proprio patrimonio, perché si valuta che le opportunità attuali di risparmio siano in diminuzione, in un contesto di prezzi stabile .

In questo clima generale, non sorprende che il 2013 si sia avviato in maniera non incoraggiante per le vendite di prodotti confezionati di largo consumo.

Secondo SymphonyIri, nel trimestre dicembre 2012-febbraio 2013 si è registrata una flessione dei volumi pari a 1,8%. Neanche la tendenza ad aumentare i prezzi per compensare la caduta dei volumi ha permesso di conseguire andamenti positivi per le vendite a valore.

 

Aggiustamenti tattici non sono sufficienti a contrastare il percorso di ricomposizione del paniere d’acquisto che dura da diversi mesi e che non accenna a interrompersi.

Guardando agli ultimi 12 mesi, nonostante l’effetto prezzi, la dinamica del sell-out è negativa a valore nominale dal settembre dello scorso anno.
Cadono frequenza d’acquisto e scontrino medio, a ritmi mai visti nel Largo Consumo Confezionato.
Il crollo riguarda in maniera più o meno accentuata tutte le merceologie e tutti i formati di vendita, con l’eccezione dei discount che traggono vantaggio da un posizionamento prezzi che appare particolarmente in sintonia con il mood generale di consumo.

Neanche le promozioni riescono a muovere il mercato.

L’intensità promozionale raggiunge livelli senza precedenti, quasi il 30% per il Grocery, con effetti difficili da rilevare sulla dinamica dei volumi.