Francia: condannato Leclerc per pratiche commerciali scorrette

Le condotte illecite, riscontrate dal Ministero delle Finanze a seguito di controlli della Direzione Generale della Concorrenza e della Repressione Frodi (DGCCRF), si riferiscono a contributi di fine anno per il 2009 e il 2010 da corrispondere al raggiungimento di prefissati target di vendita.

La Corte d’Appello di Parigi ha imputato a Galec (l’alleanza di acquisto di cui Leclerc è il fulcro) condotte che hanno creato un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti, con pratiche contrattuali contrarie al corretto funzionamento del mercato e della concorrenza, in violazione della normativa francese (Code du Commerce).  
 
Secondo la sentenza di condanna, gli elementi da cui deriva un significativo squilibrio tra l’insegna e i propri fornitori:

  • in primo luogo, il fatto che i 46 produttori hanno firmato contratti tipo, redatti da GALEC e che nessuno di questi è stato modificato;
  • inoltre, l’obbligo di versare i contributi di fine anno, calcolati in base al giro d’affari dell’anno in corso, anche senza controprestazioni; 
  • infine, l’obbligo di corrispondere acconti mensili sui rimborsi, calcolati a preventivo ancora prima del pagamento delle merci. 

Leclerc ricorrerà in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello.

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