Retribuzioni nel settore del Largo Consumo in Italia

A fine 2013 Mercer ha presentato gli esiti relativi all’Italia dell’indagine retributiva del settore Largo Consumo che conduce annualmente in oltre 120 paesi al mondo e che in Italia ha coinvolto 58 aziende.

L’indagine si propone di monitorare l’evoluzione delle retribuzioni per tutti i ruoli e le figure professionali impegnate nelle industrie del settore dagli operai alle alte direzioni.

I partecipanti all’indagine sono prevalentemente multinazionali italiane e straniere di medio-grandi dimensioni rappresentative delle “eccellenze” del “fast moving consumer goods”. Il fatturato medio dell’ultimo esercizio delle aziende del campione è di circa 230 milioni di Euro, con un numero medio di 300 dipendenti. I comparti più rappresentati nel campione sono: Alimentare, Bevande e Tabacco, Cura della Persona e Pulizia della Casa.

Composizione del campione indagine retributiva Largo Consumo 2013

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I dati del 2013 confermano che nelle aziende del Largo Consumo il lavoro è meglio remunerato che nel resto del mercato e che la prestazione delle persone è più incentivata.

Infatti comparando le retribuzioni annue lorde (RAL) del settore verso il mercato generale risulta che il primo paga mediamente circa il 10-12% in più. Inoltre, quando si considera l’intera retribuzione monetaria, comprensiva dei premi ed incentivi variabili (Retribuzione Variabile di Breve termine) il differenziale cresce di altri due punti percentuali portando il divario al 15%.   

Nonostante la crisi il Largo Consumo ha mantenuto una dinamica dei compensi in crescita: negli ultimi tre anni le retribuzioni annue lorde sono aumentate del 6%, un valore appena sufficiente a coprire l’inflazione, ma di gran lunga più significativo di quello di altri comparti merceologici come ad esempio quello dei Beni Durevoli che hanno visto le remunerazioni reali contrarsi. Inoltre nel 2014 i partecipanti all’indagine prevedono per il Largo Consumo un aumento delle  retribuzioni fisse superiore al quelle del mercato in generale.

Le conseguenze della crisi e delle difficoltà dei mercati sono tuttavia evidenti quando si considera l’andamento dei “Bonus” pagati nel corso del 2013.

Come abbiamo già osservato è sensibile l’orientamento del settore al riconoscimento economico della  performance egià da alcuni anni le aziende multinazionali del Largo Consumo hanno dei sistemi di incentivazione variabile (di breve e a lungo termine) strutturati e, soprattutto,  particolarmente aggressivi rispetto al raggiungimento dei target pianificati sia individuali che aziendali.

Le difficoltà a realizzare i budget che le aziende hanno registrato nel corso degli ultimi anni a causa della crisi si sono riverberate sulle componenti variabili della remunerazione: i bonus a breve erogati sono inferiori di qualche punto percentuale ai valori “target” per tutti i livelli organizzativi.

Retribuzione Variabile di Breve Termine sia in termini assoluti sia in percentuale sulla Retribuzione Annua Lorda

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In un quadro generale in cui i compensi totali (RAL più parte variabile di breve) sono mediamente superiori del 15% al mercato generale, i direttori di funzione arrivano a guadagnare mediamente un 30 % in più; un’analisi più approfondita di questo dato, con attenzione rispetto alle funzioni presidiate da questi ruoli, ci può fornire alcuni elementi utili a confermare le evoluzioni organizzative caratteristiche del settore in questi anni.

A questo proposito il primo dato che colpisce è relativo ai Direttori Marketing che risultano remunerati solo del 2-3% in più rispetto al mercato e questo è una conferma della progressiva riduzione delle responsabilità della funzione a livello locale prodotta dalla centralizzazione a livello regionale o globale della gestione delle leve della Brand Equity (innovazione, comunicazione, qualità).

Un altro dato che emerge è relativo ai Direttori della Supply Chain e del Manufacturing che nel Largo Consumo ricevono remunerazioni di circa il 35% superiori al mercato. In questo caso il  dato conferma la crescente complessità nel presidio di queste funzione che  da un lato sono chiamate ad uno sforzo di efficientamento continuo delle produzioni e dall’altro lato sono sempre più coinvolte nella realizzazione, insieme con i clienti, di specifiche soluzioni di reciproco vantaggio nella gestione dei magazzini e dei flussi logistici.

Differenziale della Retribuzione Monetaria (RAL + Incentivazione Variabile) dei Direttori di funzione del Largo Consumo rispetto al Mercato Generale

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Per quanto le multinazionali del Largo Consumo siano state all’avanguardia in Italia nella valorizzazione del personale femminile, le Donne nel 2013 guadagnano ancora circa il 6-8% meno degli Uomini con le medesime responsabilità,  questo divario arriva al 10% medio per le posizioni apicali di funzione (Direttori di Funzione).

La presenza femminile in posizioni di vertice si registra soprattutto nelle funzioni di Staff quale il Legale e le Risorse Umane, una parziale eccezione è rappresentata dalla funzione del Marketing che in quasi il 30% dei casi è diretta da Donne.

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Elena Oriani
Information Solutions Leader di Mercer Italia

Pierluigi Vergani
Sales Effectiveness Leader di Mercer Italia

Mercer è leader globale nella consulenza per l’organizzazione e le risorse umane. Con oltre 20.000 consulenti in più di 40 paesi, Mercer lavora con i propri Clienti per aiutarli a risolvere le loro principali problematiche di sviluppo del personale, remunerazione e valorizzazione di executive e talenti, miglioramento del funzionamento organizzativo, ottimizzazione di piani previdenziali e benefit.

Per approfondimenti:www.mercer.it